
PRESENTAZIONE.
La passione per gli animali nasce con me e mi accompagna da sempre. Forse in quanto figlia unica, o forse per quell’ambulatorio veterinario accanto al tabaccaio ove tutti i sabati mio papà mi portava a comprare il giornalino quando avevo appena 6 anni: ogni volta che passavo di lì dicevo che da grande avrei voluto fare la veterinaria.
Non ho mai cambiato idea e non ho mai valutato altro, e così in 5 anni esatti, ad appena 24 anni, ho portato a casa la mia Laurea in Medicina Veterinaria con il massimo del voti, iniziando a lavorare intensamente e con importanti soddisfazioni professionali e personali tra ambulatori e cliniche, oltre che come responsabile tecnico-scientifico di importanti aziende in ambito veterinario, ma senza ancora, dopo anni, aver raggiunto ancora il vero sogno nel cassetto di quella bambina di 6 anni: avere un cane. Ricordo che una volta un allevatore molto rinomato, mio cliente, mi disse di non comprendere come la stragrande maggioranza dei Medici Veterinari non avesse cani, e spesso neanche gatti. Si domandava come potessero fare il loro lavoro se non avevano mai avuto un cane, come potessero aver iniziato proprio quel percorso di studi se non amavano i cani tanto da, almeno, averne uno. Io lì per lì non capii il suo sentimento: come la maggior parte dei Colleghi non avevo cani, e come tantissimi di loro per il semplice motivo che stavo fuori di casa dalla mattina alla sera, ero reperibile nei weekend se non anche di notte. Contavo sul fatto che un Medico Veterinario avesse la Scienza in testa e una Laurea in mano, anche se non aveva un proprio cane nel cuore. Anni dopo ho cominciato a capire, perché ho cominciato ad avere cani, a viverci H24 nella quotidianità di casa e lavoro (meno frenetico), nelle attività cinofile e nelle divertenti esperienze condivise. Sicuramente ho cominciato ad essere un Medico Veterinario (oltre che una persona) migliore, più empatica.
A distanza di oltre 20 anni dalla mia Laurea, posso dire che per me, ora, come Medico Veterinario, è imprescindibile avere un cane.
Il mio primo compagno di avventure, Anouk, è stato un maschio e quindi no, non ho preso il mio primo cane per iniziare ad allevare. Ho preso il mio primo cane per cominciare ad essere quello che volevo da 30 anni, mettendomi in discussione nell’imparare a diventare per lui tanto quanto lui era per me da ancor prima di esistere fuori dai miei desideri. Da allora, con lui e con i cani che sono arrivati dopo ho condiviso ogni singolo istante della mia vita: da molto prima di un allevamento noi siamo una Famiglia. Vacanze al mare, in montagna, al lago, in Italia ed all’estero: i miei cani sempre con me. Ci siamo cimentati con eccellenti risultati in tantissime attività cinofile, ludico-sportive o da utilità: impegnatissimi per anni in Protezione Civile come Unità Cinofila per il Salvataggio in Acqua, in Croce Rossa nella Ricerca dispersi in superficie e nella Pet Therapy, nell’Agility, nel Canicross e nello Skijoring. Tante esperienze, più o meno costanti, che hanno formato me ed i miei cani e che mi sento di mettere a disposizione, tra il bagaglio delle mie competenze, per le nuove Famiglie.



Blonde in Gold siamo noi, bionda tra i dorati, e si basa sul profondo amore e rispetto per i miei cani ed il desiderio di continuare prima di tutto ad essere una famiglia: una Famiglia che crea altre Famiglie.
Benvenuti.
Erika Montrucchio


