Mi è capitato più volte di confrontarmi con proprietari di Golden Retriever su questo punto. Ma davvero pensate che, alla fine, la cosa più importante sia portarlo a casa e crescerlo con amore? E tutto quello che è stato "il suo prima" ...davvero non ha nessuna importanza per alcuni? Ebbene sì, spesso chi prende un cucciolo da allevatori senza scrupoli, cagnari o improvvisati, semplicemente se ne frega. No, non vale più il non essere informati. Nel 2023 l'ignoranza è una colpa ed il non andarci oltre informandosi è una scelta.
L'importante NON è avere un Golden!

Anni fa mi capitò di recarmi presso un allevamento di Golden Retriever: erano presenti 7 femmine tutte in età riproduttiva, gestite in un recinto, con annessi box coperti, più piccolo di meno di 100 mq. Nessuno di questi cani era mai entrato in casa, nessuno di questi cani era mai uscito da quel recinto per giocare con la famiglia in giardino, ma solamente per partorire, una volta all'anno, nella stalla a fianco. Potete immaginare il perché avesse solo femmine in età riproduttiva, o forse no, quindi ve lo esplicito: nella maggior parte degli allevamenti, quando le femmine non servono piùvengono cedute (avrete sentito almeno una volta il termine “ex fattrici”). Beh, sicuramente in quel caso e in tanti altri uguali è un bene per queste povere Goldenine, almeno nella seconda metà della loro vita faranno finalmente parte di una famiglia e verranno amate davvero!
L’allevatore consapevolmente diceva che i suoi cani vivevano allo stato brado, selvaggio insomma, in natura. Ma quale natura?! La natura del Golden Reteriever (impegnato o meno in attività ludico-sportive o da utilità, o che faccia semplicemente vita da famiglia) è vivere in simbiosi e complicità con la sua famiglia, non vivere isolato dall'umano ma all'interno di un branco in un recinto che ne separava 3 da altri 3 se no si mordevano.. Ricordo che gli domandai il perché avesse deciso di allevare Golden, e la risposta fu esemplare, ed ancora molto consapevole: erano cani "rustici", ovvero anche con una mala gestione (sociale e di cure individuali) erano comunque cani equilibrati e che difficilmente ne risentivano a livello emotivo e di salute. Per quanto riguarda il "livello emotivo" ci sarebbe tanto da discutere (o forse poco, se davvero si conoscesse la razza ed il soggetto come individuo), ovvero - come spesso racconto - il Golden è un cane che si adatta e che sa incassare, ma dentro si spegne.
Ora, questo è solo un esempio tra tanti altri, ma davvero la vita che fa il cucciolo fino ai 60 giorni o comunque prima di portarvelo a casa è così poco importante? La sua socializzazione con altri cani, con l'ambiente, il tipo di alimentazione, le cure sanitarie.. davvero sono aspetti secondari? Davvero la vita che fa la mamma, a volte sfruttata in 6-10 cucciolate nella sua vita o senza tempi di ripresa e calori vuoti, è così poco importante? Davvero la vita che fanno gli altri cani dell'allevamento è così poco importante? Tanto alla fine, il cucciolo che ci portiamo a casa bene o male, essendo un Golden, sarà buono (sì, perché spesso la Natura ci mette più di una pezza su tutta una serie di aspetti gestionali sconsiderati).
Davvero l'Amore che professiamo per il nostro animale è sufficiente a farci sentire amanti degli animali?
Amare il proprio cucciolo è scegliere, prima ancora della vita che farà, la vita che ha fatto fino a quel momento, è amare la sua Mamma ed il resto del suo branco per la vita che l'Allevatore gli garantisce, prima, durante e dopo la sua vita riproduttiva.
Vi prego, non chiudete gli occhi. E soprattutto informatevi, fate domande, recatevi in allevamento, conoscete i cani e la loro famiglia, guardatevi attorno se ci sono anche cani anziani. E sappiate che il costo del prezzo più basso lo pagano, per voi, proprio le mamme dei vostri cuccioli ed i vostri futuri cuccioli stessi!











