
Le passeggiate in montagna con i miei cani sono viaggi che ci portano in tempi e spazi irripetibili: siamo sì lontani dalla vita quotidiana, ma in mezzo alla natura e fuori dal nostro bozzolo di comodità riusciamo a creare una dimensione più intima. E forse apparteniamo più a questa che a quella fatta di cemento, luci e wifi.
Posso portare il mio Golden in montagna?
Per anni la montagna è stata la nostra mezza quotidianità: facevamo dai due ai tre trekking alla settimana, per tutto l’anno e in qualsiasi condizione climatica (ma sempre in sicurezza!). Abbiamo pernottato decine di volte in vari bivacchi in quota o in rifugi gestiti, ricevendo sempre complimenti e ammirazione da parte di tutti. Il Golden Retriever rappresenta un compagno ideale per tantissimi mete, dalle vette ai laghi alpini, dai boschi ai colli innevati: è un cane atletico, generoso e felice quanto noi di buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma non impuntatevi nel volerlo tenere al piede: la sua natura di cane da caccia lo rende un competente esploratore in spazi anche molto vasti, ma se ben educato e con un forte feeling con noi non avrà titubanze nel tornare ad ogni nostro richiamo.
Raccomando di non iniziare prima dei 12 mesi ad avventurarsi su sentieri impervi (sì a strade poderali in falso piano dopo i 9-10 mesi) o con dislivello, per non rischiare movimenti e affaticamenti non opportuni alle articolazioni ancora in accrescimento. Tutti i miei cani sono liberi in montagna, ma sono educatissimi sia con le persone che con gli altri animali che incontrano. Mi raccomando, no al collare (pericoloso se resta impigliato in qualche ramo, ad esempio) ma sì alla pettorina, svedese o ad H, meglio se con la maniglia, per comodità e velocità di presa. Vorrei che i cani vivessero la montagna secondo la loro natura, ma raccomando di rispettare e salvaguardare la fauna selvatica nei suoi spazi e nella sua sicurezza.
